Come diventare un leader - tutte le istruzioni per l'uso
Scritto da Maria Novella De Luca (Repubblica.it)   

ROMA - Diciamo subito che la parola d'ordine è coach, cioè allenatore, cioè trainer, cioè qualcuno che si prenda cura di te. Diciamo anche che l'esperienza arriva dagli Stati Uniti, mescola scuole, stili, suggestioni, sta colonizzando l'Europa, tanto che al fenomeno ha dedicato di recente un lungo dossier il "Nouvel Observateur". Il tema è quello dello sviluppo della personalità, del saper essere piuttosto che del saper fare, del tirare fuori il proprio potenziale nascosto attraverso tecniche e teorie che archiviata l'ortodossia utilizzano tutto, psicologia e religione, pensiero positivo e psicanalisi, ipnosi e self-help, esoterismo e autoguarigione. Ogni metodo è ok, purché sia rapido ed efficace. Il fine ultimo? Sentirsi vincenti.

Appunto. Ci vuole un coach. Un allenatore della mente. Un "formatore" di comportamenti. Uno "sviluppatore" di personalità.

Le statistiche di questa corrente che sostituisce il terapeuta con il "formatore", lo psicologo con il "motivatore" sono ancora premature, ma di certo una rivoluzione è in atto. Per superare limiti e problemi, depressioni e frustrazioni, le persone, come scriveva pochi giorni fa il "Nouvel Observateur", cercano nuove figure di riferimento, metodologie veloci basate sull'ottimismo e sulla promessa di uno stare bene, con se stessi e gli altri, da realizzare parafrasando con la mente l'agonismo o lo sport. Infatti la parola d'ordine è "successo", e non poche di queste teorie sembrano mutuate dai manuali per manager o venditori così capillari negli Stati Uniti.

La particolarità dei mental coach, allenatori della mente è poi quella di sviluppare metodi propri, da diffondere tramite libri, audioguide e videocassette, quanto basta cioè ad assicurare, se il metodo piace, un eccellente business. Il retroterra mescola sapientemente zen e pensiero positivo, psicologia del cambiamento, teorie economiche sullo sviluppo delle risorse umane e buone strategie di marketing. Tra i padri ispiratori delle tecniche dei coach lo psicologo boliviano Oscar Ichazo e il cileno Claudio Naranjo, la teoria della terapia "incentrata sul cliente" dell'americano Carlo Rogers e la riscoperta dell'ipnosi secondo il metodo di Milton Erickson.




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